DOTT. GIUSEPPE ESPOSITO

Psicologo Generale e Sperimentale, Psicoterapeuta Sistemico Relazionale, Master II Livello Clinica della Relazione di Coppia.

QUANDO FARSI AIUTARE DALLO PSICOLOGO o dallo PSICOTERAPEUTA

  • Quando la situazione in cui ci si trova provoca un disagio significativo e pervasivo in diverse aree della propria vita.
  • Quando dopo numerosi sforzi per superare il problema ci si rende conto che nulla sembra aver funzionato.
  • Quando il disagio psicologico che si vive è tale che non si riesce ad fronteggiarlo da solo.
  • Quando nessuno tra chi ci sta intorno (famigliari o amici) è riuscito ad esserci di aiuto.
  • Quando non si riesce a vivere una relazione sana in coppia, in famiglia o in altri contesti sociali.
  • Quando, in una situazione di crisi, cambiamento, traumatica si ha la sensazione chiara di non riuscire a trovare una via d'uscita.
  • Quando i sentimenti prevalenti sono quelli della confusione, solitudine e dell'abbandono.
  • Quando ci si accorge che il disagio vissuto tende ad aumentare di intensità e frequenza, cronicizzandosi invadendo altre aree della propria vita.
  • Quando si hanno insicurezze, dubbi, domande di natura psicologica che innescano sintomi psichici anche di media entità.

PERCHÈ FARSI AIUTARE DALLO PSICOLOGO

  • Perchè lo psicologo è l'unico professionista della salute psicologica.
  • Perchè è importante riconoscere che a volte abbiamo bisogno di aiuto.
  • Perchè è fondamentale prendersi cura di sè.
  • Perchè un aiuto psicologico aiuta a riflettere, capire e trovare un senso al dolore che viviamo.
  • Perchè lo psicologo aiuta a trovare nuove soluzioni, altre motivazioni, nuove energie per superare gli ostacoli psichici alla crescita personale.

NOTA: molti non psicologi si propongono di fornire aiuto psicologico. E' importante aiutare le persone a distinguere la figura dello psicologo da altre figure non qualificate per sgombrarne il campo; tali figure a volte si "auto-attribuiscono" presunti ruoli professionali, utilizzando nella pratica costrutti, modelli, teorie e tecniche che sono di palese natura o derivazione psicologica o anche costrutti e tecniche acquisite di sovente in percorsi formativi privati ed extra-accademici, che potrebbero poi essere applicati in logica professionale seppur sotto diverso "nomen" (ad esempio, per fare riferimento generico: counseling, coaching, armonizzazione, reflecting, pedagogia clinica, ecc.), che possono creare anche grave danno alle persone che chiedono aiuto. Tali figure molto spesso svuotano di peso, significato e senso termini come depressione, ansia, in genere disturbi che sembra si possano trattare con generiche tecniche di rilassamento, pratiche di derivazione religiosa etc. Tali figure professionali pur non essendo qualificate trattano le persone come pazienti e le loro difficoltà non potendolo fare, fanno diagnosi non avendo titoli (solo i medici e gli psicologi possono fare diagnosi cliniche) mettendo a repentaglio la salute delle persone.

 Le mie riflessioni professionali si collocano entro discorsi della comunità psicologica e psicoterapeutica  e fanno riferimento a contributi professionali pubblicati (Bibliografia). Esse emergono sia dalla riflessione sulla mia attività professionale, che da aggiornamenti e scambi con colleghi. I contenuti sono molti e fanno riferimento ai contributi della scienza psicologica reperibili in pubblicazioni nazionali e internazionali. Chi fosse interessato alla navigazione troverà indicazioni utili per orientare la domanda (la richiesta di aiuto) o anche semplicemente per conoscere qualcosa in più sulla Psicologia (Psicoterapia, Psicologia Clinica, Psicologia Scolastica e Psicologia Giuridica).
 

 

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