Dott. Giuseppe Esposito Psicologo e Psicoterapeuta

LO PSICOLOGO

Cosa fa

La professione di Psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito. (art. 1 L. n°56 18/02/89). (nella tabella sotto ci sono vari documenti riguardanti la professione).

Per quanto riguarda la Diagnosi si legga anche il documento scaricabile dal sito del Consiglio Nazionale dell'Ordine http://www.psy.it/allegati/parere_diagnosi.pdf

 

Professione riconosciuta

La professione di Psicologo è riconosciuta dalla legge n° 56 del 18 febbraio 1989 "Legge di ordinamento della professione di psicologo".

(Link alla legge http://www.psy.it/allegati/legge_56_1989_02_18.pdf ).

Anche il Decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, articoli da 50 a 54

(Link al Decreto http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0098Normat/1361Modifi.htm)

 

Un video per farsi 'un'idea

E' possibile farsi un'idea della storia della psicologia in Italia visionando il video dal titolo "La psicologia italiana raccontata a mia figlia" (pubblicato il 19 dicembre 2013) realizzato dall'Ordine Nazionale raggiungibile al link www.youtube.com/watch?v=41VVTcPdKN4. In questo filmato alcuni dei principali attori della psicologia italiana illustrano dal loro osservatorio la nascita della psicologia in Italia dall'istitutzione della legge alle prime facolta di Psicologia.

Abilitazione all'Esercizio della Professione

Per esercitare la professione di Psicologo è necessario aver conseguito l'Abilitazione in Psicologia mediante l'esame di Stato ed essere iscritto nell'apposito Albo professionale (art. 2 comma 1, L. n 56, 1989).

Chi non è Psicologo

In un documento dell'Ordine Nazionale degli Psicologi (Novembre 2012) relativamente agli "Atti Tipici" della professione è scritto:

"Non è un caso che varie figure non qualificate, che a volte si “auto-attribuiscono” presunti ruoli professionali, utilizzino poi nella pratica costrutti, modelli, teorie e tecniche che sono di palese natura o derivazione psicologica; costrutti e tecniche acquisite di sovente in percorsi formativi privati ed extra-accademici, che potrebbero poi essere applicati in logica professionale seppur sotto diverso “nomen” (ad esempio, per fare riferimento generico: counselingcoachingarmonizzazionereflectingpedagogia clinica, ecc.), aggirando nei fatti, tramite nominalismi formali, quanto invece previsto espressamente e ripetutamente dal Legislatore per l’esercizio a fini professionali degli atti psicologici".

 

DOCUMENTO LINK
Legge Istitutiva Professione Psicologo http://www.psy.it/allegati/legge_56_1989_02_18.pdf
Codice Deontologico http://www.psy.it/lo_psicologo/codice_deontologico.html
Atti Tipici