Dott. Giuseppe Esposito Psicologo e Psicoterapeuta

PSICOLOGI E PSICOTERAPEUTI DI RIFERIMENTO

Bateson, Gregory
 
Watzlawick, Paul
 
Don Jackson
 
 
 
Nathan W. Ackerman (1908-1971)
 
Nasce nel sud della Russia in una famiglia agiata di commercianti ebrei che emigrarono negli USA nel 1912 e aprirono una farmacia. Pratica la psicoanalisi infantile per molti anni anche se già nel 1937 scrive un primo articolo sulla terapia familiare, disciplina che abbraccia poi completamente nel proseguimento della sua vita.
 
 
 
Virginia Satir (1916-1988)
 
Virginia nacque il 26 giugno 1916 nella fattoria dei genitori a Neillsville, in Wisconsin, Stati Uniti. La famiglia di origine proveniva dalla Germania. Il padre era il più giovane di tredici figli, era un contadino ed aveva avuto una scarsa educazione familiare, per questa Virginia dirà “Io penso che mio padre si sia sentito sempre tradito per questo motivo”, forse Virginia faceva riferimento alla dipendenza dall’alcol del padre. Virginia Satir ha sviluppato un approccio umanistico integrato.
 
 
 
Boszormenyi-Nagy, Ivan
 
 
 
James Framo (1916-2001)
 
E’ nato a Filadelfia, terzogenito di cinque figli, in una famiglia italiana di cultura napoletana/calabrese, una famiglia vivace ed espressiva, ma piena di contrasti, specie per il temperamento del padre, un attore/cantante con cui James non ebbe facile rapporto. Sviluppa un modello originale di terapia di coppia intergenerazionale.
 
 
 
Jay Haley (1923-2007)
 
Ha conseguito un M.A. (Master) in Fine Arts, diventa ricercatore al Mental Research Institute di Palo Alto,  e segue poi il lavoro sull’ipnosi di Milton Erickson. Sviluppa infine l’approccio strategico presso la Child Guidance Clinic a Philadelphia.
 
 
 
Murray Bowen (1913-1990)
 
Nasce in uno sperduto borgo del Tennessee da una grande famiglia che ha un’impresa di pompe funebri. Ha una formazione decisamente psicodinamica all’Istituto di Karl Menninger. Inventa la Family System Theory con i concetti fondamentali della differenziazione del Sé dalla propria famiglia d’origine.
 
 
 
Salvador Minuchin (1923)
 
È uno dei pochi pionieri viventi ed ancora operanti. Nato in Argentina da una famiglia di ebrei russi ivi immigrati, cresciuto in un contesto patriarcale, Minuchin ha tratto dalle sue esperienze di vita infantili il senso della struttura familiare come sede di organizzazione, di interdipendenza, di regole per salvaguardare sia il funzionamento del sistema familiare nel suo complesso che i margini di libertà di ciascun componente.Il modello strutturale e la terapia familiare con i bambini sono i  suoi contributi più originali.
 
 
 
Carl Whitaker (1912-1995)
 
Personaggio autorevole, ma isolato. Per lui la terapia è un prolungamento del proprio modo di essere. Si laurea in medicina e si specializza in ginecologia. Cresce prima nella stato di New York in una fattoria abbastanza isolata. Sposa Muriel ed ha sette figli, vive a Madison, Wisconsin. Insegna al Department of Psychiatry della Madison University ed è il leader della terapia simbolico-esperienziale.
 
 
 
Mara Selvini Palazzoli (1916-1999)
 
Nata a Milano in una famiglia dai turbinosi ritmi di vita anche per l’originalissima e intraprendente personalità del padre, questa donna straordinaria è riuscita a sopravvivere psicologicamente agli stress dell’infanzia e del difficile rapporto con i genitori grazie alla sua capacità di resilienza, ossia di quel fattore positivo in grado non solo di superare, ma di rendere produttivi eventi e condizioni di vita altrimenti negativi. Ha un’impronta prevalentemente clinica, fondamentali i suoi lavori sulle psicosi e i disordini alimentari.
 
 
Cecchin, Gianfranco (1932 - 2004)
 
Medico, psichiatra, psicoterapeuta italiano, fondatore - insieme a Mara Selvini Palazzoli, Luigi Boscolo e Giuliana Prata - del movimento di terapia familiare sistemica oggi noto in gran parte del mondo come "Milan Approach".
Rientrato a Milano da New York, dove aveva studiato e lavorato fino alla fine degli anni 60, fu chiamato assieme all'amico Luigi Boscolo e a Giuliana Prata da Mara Selvini che intendeva costituire un'équipe di terapia familiare per curare la schizofrenia e l'anoressia nervosa.
Fino agli anni 80 partecipò al Milan Team: nel 1980 divenne co-direttore - con Luigi Boscolo - del "Centro milanese di terapia familiare"; insieme portarono il nuovo Modello Milanese nel mondo attraverso conferenze e seminari. La carriera di Cecchin si svolse tra gli anni 90 e i primi anni del 2000 parallelamente a quella di Luigi Boscolo.
Le idee che maggiormente caratterizzarono la sua opera furono quella di curiosità, preferita alla neutralità e quella di irriverenza. Approfondì e nobilitò il concetto di pregiudizio. Dal momento che non è possibile non avere un pregiudizio, questo diventa, non ostacolo ad una comprensione "pura" ed "oggettiva" ma potente strumento di conoscenza.
Il suo pensiero mostra una stretta parentela col decostruzionismo e il postmodernismo. Come terapeuta, lo si colloca generalmente nella cornice del conversazionalismo e dell'approccio narrativo, sebbene non abbia mai perso occasione di dichiarare la sua irriducibile fiducia nel "pregiudizio" sistemico (anzi, scherzando, usava rivendicare il suo "integralismo sistemico").