Dott. Giuseppe Esposito Psicologo e Psicoterapeuta

Valutazione e diagnosi

La diagnosi è l'esito finale di un processo valutativo. Permette di inquadrare in problema da un punto di vista descrittivo e funzionale specifico a seguito di utilizzo di strumenti (test e prove di livello) attendibili, affidabili e validi per specifiche abilità (lettura, scrittura e calcolo).

In Italia già prima della Legge 170, del 2010 che riconosce e definisce i DSA la discussione tra esperti era stata molto ricca e proficua; era stato stilato un documento Indicazioni per la pratica clinica (2007) poi aggiornato nel 2012 e poi le Linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità (http://www.lineeguidadsa.it/download_documentiDSA/download.php).

Da tali documenti di Consenso ci sono indicazioni chiare sulla valutazione e la diagnosi e sugli strumenti da utilizzare per la diagnosi.

Lo psicologo (anche il neuropsichiatra Infantile) che si approccia a tale materia deve tenere conto di tali indicazioni che provengono da risultati scientifici Evidence Based (basati sull'evidenza della ricerca).

Per fare una diagnosi di Disturbo Specifico dell'Apprendimento o Disturbo della Comprensione del Testo (DCT), bisogna servirsi di specifici test che misurino con accuratezza le prestazione del soggetto a specifiche prove (dette oggettive).

I punteggi registrati vengono confrontati con quelli di un campione normativo della stessa età o livello di scolarizzazione del soggetto sottoposto alle prove e in funzione dello scostamento dei punteggi del soggetto dalla media (o la posizione percentile) si possono fare delle valutazioni in merito alla presenza o meno del disturbo.